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Colli e Castelli Piacentini!

07-10-2026 12:32

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Colli e Castelli Piacentini!

Martedì 6 ottobre siamo partiti...

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Martedì 6 ottobre siamo partiti in nove da Viustino per effettuare una pedalata nel cuore delle colline piacentine. Viustino, frazione di San Giorgio Piacentino, si trova nella fascia di passaggio fra pianura e prime colline. È un punto di partenza ideale per un giro verso la Val Chero e la Val d’Arda: le strade si fanno presto più tranquille e il paesaggio agricolo introduce gradualmente alle ondulazioni appenniniche.

 

Il nostro itinerario ha unito sport, paesaggio e storia: dalla fascia collinare di San Giorgio Piacentino siamo entrati nelle valli del Chero e del Vezzeno, abbiamo raggiunto Gropparello e il Passo dei Guselli.

 

Gropparello è legato soprattutto al suo castello, arroccato su uno sperone roccioso sopra la Val Vezzeno. Il luogo, un tempo chiamato Cagnano, compare nelle fonti altomedievali ed ebbe una funzione strategica nel controllo della valle. Il toponimo “Gropparello” è ricondotto al termine longobardo “groppo”, cioè un rilievo tondeggiante. Pedalando verso il Passo dei Guselli l’ambiente diventa più appartato e montano: boschi, crinali e ampie vedute accompagnano una salita senza pendenze dure, ma comunque da affrontare con ritmo regolare.

 

Superato il passo dei Guselli ci siamo diretti verso Veleia Romana, uno dei più importanti siti archeologici romani dell’Italia settentrionale. L’antico municipio sorse in una conca naturale lungo vie che collegavano la pianura padana alla Liguria.

 

Una frana sulla strada che porta a Sperongia ci ha costretti a cercare un’alternativa. La deviazione ha cambiato il disegno del giro, ma ne ha accresciuto il carattere avventuroso: siamo passati da Vigolo Marchese, un piccolo borgo rurale di grande interesse per il suo complesso religioso medievale. La pieve romanica di San Giovanni Battista e il battistero, riconoscibile per la pianta ottagonale, testimoniano l’importanza che questo luogo ebbe lungo gli itinerari locali. Il nucleo conserva un’atmosfera raccolta, fatta di pietra, laterizio e campagna: un passaggio breve, ma significativo prima di affrontare l’ascesa a Castell’Arquato, uno dei borghi medievali più noti dell’Emilia-Romagna. Il centro storico si arrampica su una dorsale che domina la Val d’Arda e culmina nella piazza monumentale, raccolta tra la Rocca Viscontea, la Collegiata di Santa Maria Assunta e il Palazzo del Podestà.

 

Dopo Castell’Arquato, il rientro verso Viustino ha riportato gradualmente il gruppo dalle alture alla campagna più aperta. La meta finale è stata la Trattoria Paganuzzi, locale a conduzione familiare considerato un’istituzione della tradizione piacentina e presente da più generazioni. È il genere di luogo che ben si accorda con una giornata in bici: ambiente semplice e conviviale, salumi piacentini, giardiniera, gnocchi fritti, pasta fatta a mano, pisarei e fasö, anolini.

 

La frana ha modificato i piani, ma non lo spirito dell’uscita. Anzi, la deviazione ha reso il giro ancora più memorabile: la seconda parte del percorso deciso insieme strada facendo, la fatica delle salite, la ricchezza storica dei luoghi e la soddisfazione di ritrovarsi infine a tavola. Più che una semplice pedalata, è stata una giornata capace di raccontare il territorio piacentino nelle sue forme più autentiche: natura, storia, imprevisto e convivialità, resa possibile grazie anche all’ottima compagnia,

 

Al prossimo giro!

 

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